UNIONE GIURISTI CATTOLICI di MILANO

20122 MILANO VIA S. ANTONIO N. 5 (PALAZZO SCHUSTER)


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Paola Surano Poesie

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Le poesie di Paola Surano

(avvocato)

PRIMA COMUNIONE
Gesù, oggi Ti ricevo per la prima volta:
accompagnami nel cammino
tenendomi per mano;
fammi luce sulla strada quando è buio
affinché io non mi smarrisca.
Se sono incerto, chiamami;
se mi perdo, cercami.
Fai, Gesù, che Ti riceva sempre
Con la stessa emozione
E la stessa innocenza di oggi. Amen.




PREGHIERA PER UN MALATO
Soffriamo, Signore,
con il nostro amico ammalato.
Ci hai dato una dura prova, Signore
e l'accettiamo nel Tuo nome:
Te lo affidiamo, Signore,
ma dacci la forza di resistere allo strazio,
donaci la serenità
che allontana la paura
e la certezza che farai tutto il possibile per lui,
se lo riterrai necessario.


PREGHIERA PER I VIVI
Questa donna è morta, Signore.
L'hai tolta ai suoi cari
e certo ne avevi un motivo.
Le hai dato la pace
e qualcos'altro per cui lodarTi.
Ma loro, Signore, i vivi:
é a loro che devi pensare,adesso,
é nella loro angoscia che devono sentirTi vicino,
perché trovino la pace
e qualcos'altro per cui lodarTi.
Amen.


PREGHIERA DELLA SERA
Com'e' bello, Signore,
non avere sonno, 'stasera
e avere tempo per stare un po' con Te.
Come e' dolce, Signore,
ripensare alla mia giornata e chiederTi perdono
per le azioni e i pensieri
che Ti hanno offeso.

E invece ringraziarTi
per le cose belle che ho avuto,
per la forza che mi hai dato,
per la gioia che ho sentito in me,oggi.


PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, apro gli occhi sul Tuo mondo
e Ti prego.
Dammi la forza di iniziare questa giornata
e il coraggio e la gioia per affrontarla.
Stammi vicino quando qualcosa non funziona
e vorrei piantar tutto e scappare.
Ricordami di pregare, ogni tanto.


PREGHIERA DEGLI INNAMORATI
Grazie, Signore,
perché in questo mondo che ci divide
che ci porta a odiare,
che distrugge le nostre illusioni
hai voluto che ci incontrassimo
che ci amassimo,
che avessimo fiducia nel futuro.
Grazie, Signore,
perché ci hai dato la Fede.


PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI
Sono come una bambina, Signore:
se mi prendi per mano
non ho più paura.


NELLA CASA DEI BARNABITI
Turbini d'anima
di fronte al lago calmo d'Eupilio
sfumano nel cielo rosa-arancio azzurro
del suo tramonto sopra le colline,
tra salici e palme
e aguzzi campanili intagliati sull'altra riva,
tra cinguettii
e scricchiolio di ghiaia
e silenzi di preghiera
davanti al Crocifisso di legno
che si staglia in fondo al sentiero.


MEA CULPA
Signore perdonami, ho peccato.
Ti ho offeso, Ti ho deriso.
Non ho ucciso, non ho rubato,
non ho dimenticato di santificare la festa.
Non ho neppure detto falsa testimonianza
non ho desiderato roba d'altri, ne' l'altrui donna.
Non ho fornicato e credo
d'aver onorato il padre e la madre.
Non ho nominato il Tuo nome invano.
Nessuno al mondo mi ha visto compiere atti indegni.
Ma Tu sai che ho peccato.
Ho giudicato un mio simile
Ho voltato la testa per non vedere,
ho taciuto e invece dovevo parlare.
Ho parlato e invece sarebbe stato generoso tacere.
Non ho avuto carità, non ho avuto pazienza.
Mi sono adirato per nulla.
Non mi sono indignato quando era il caso.
Non ho amato abbastanza.
Potrai perdonarmi per questo, Signore?


MA LIBERACI DAL MALE
Ho bisogno di Te, Signore,
ho bisogno di Te.
Sono nave nella tempesta,
sono sperduta nel deserto,
sono sola in un turbine di neve,
sono abbandonata nel mio mondo.

Ho bisogno di Te, Signore,
ho bisogno di Te.




LA PRIMA NEVE
Oggi è caduta la prima neve, Signore.
Si e' posata lieve sui tetti,
ha imbiancato appena i marciapiedi.
Il mondo ha un aspetto diverso,
è come se Tu ci avessi posato
una mano sul capo.


IN VILLEGGIATURA
Sono in villeggiatura, Signore,
le mie ossa stanche si riposano
la pelle si abbronza.il mio corpo è più bello, più forte.
Ma sono stata in un prato, in riva al mare,
in cima ad una montagna
e non ho visto che un prato, il mare, la montagna.
il mio corpo era lì, io no; io non c'ero.
Ma Tu, Signore, mi sei venuto accanto
ed io ho contemplato l'infinita grandezza,
l'infinita bellezza;
e io Ti ho ascoltato nel ruscello, nelle onde, nel vento.
la mia mente stanca in Te si riposa;
la mia anima diventa più bella, più forte.
E io ci sono, finalmente.


HO AVUTO PAURA DI INCONTRARTI
Ho avuto paura di incontrarTi.
Per questo non ho mai guardato l'altare
e non ho tenuto gli occhi fissi sull'Ostia consacrata.
Ho seguito le volute dell'incenso
ho osservato la languida fiamma delle candele.
Ho avuto paura di incontrarTi.
Così non mi sono mosso dal mio posto
e non sono venuto a mangiare l'Eucarestia.
Ho osservato l'alzarsi, il sedersi
il rialzarsi della gente compunta
e, durante l'omelia,
ho scrutato le venature del pavimento lucido di marmo.

Ho avuto paura di incontrarTi.
E quando è finita la Messa sono uscito in fretta
segnandomi appena con l'acqua benedetta.
Mi sono imbattuto in un extracomunitario
che chiedeva l'elemosina appoggiato alla porta,
gli ho messo in mano una moneta, guardandolo negli occhi:
lì, Signore, Ti ho incontrato, nonostante tutto.


CHIAMAMI, SIGNORE
Come corro, Signore:
ritmi, scadenze, orari, cose da fare…
Non ho tempo, non ho tempo.
Fortuna che mi chiami: "Marta..Marta…"
E la Maria che è in me Ti sente
E si ferma, a volte, e innalza lodi
Nel turbinare del quotidiano.




5 MARZO
A tratti banchi di nebbia
leggera offuscano l'orizzonte:
segue la luce del faro
il nocchiero e il richiamo sicuro,
manovra alla cieca ma presto
ritrova la rotta.
Poi la nebbia si fa fitta
all'intorno e la nave v'affonda.
Scruta il nocchiero, mano alla barra
ma sa che è precluso il ritorno
e avanzare lo turba:
cerca il suo faro che fioco
piano scompare e scompare il richiamo;
s'affanna alle vele, confuso
le dispiega, le ammaina
e attento manovra, ancora.

Là, sotto lo scafo, uno scoglio
gli pare e vira a babordo
e là quello squalo l'aspetta
e un altro scoglio gli par di vedere…
Lotta con le ombre il nocchiero
e poi nella nebbia
senza comandi, sfinito,
la nave lascia andare alla deriva.



©2005/2012 - Autore e curatore: Anselmina Cerella | info@giuristicattolicimilano.it

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